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Architettura - Molino San Nicola

Molino San Nicola
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ARCHITETTURA DEL MULINO
Un mulino ad acqua costruito attorno alla forza dell’acqua

Il Molino San Nicola appartiene alla tipologia dei mulini idraulici a ruota orizzontale, diffusa nell’Italia meridionale per la sua capacità di adattarsi a corsi d’acqua con portata variabile.
L’acqua veniva convogliata attraverso un canale di derivazione e indirizzata verso una ruota orizzontale collocata nella parte inferiore dell’edificio. Il movimento della ruota veniva trasmesso a un asse verticale che metteva in rotazione la macina superiore, permettendo la frantumazione del grano.
 

L’edificio del Molino San Nicola è costruito su tre livelli, ognuno con una funzione specifica legata alla lavorazione del grano e allo sfruttamento dell'acqua.
  • Piano inferiore (Ipogeo): ospita la camera della ruota idraulica.Piano  terra: è la camera di macinazione dove si trovava la macina in pietra,  l'elemento centrale per la produzione della farina.
  • Primo piano: un ambiente superiore utilizzato in passato come deposito per i sacchi di grano e farina o come spazio di sosta per i contadini e il  mugnaio.
                                               
                                       Il sistema idraulico
Il mulino è collegato a un sistema esterno che gestiva il flusso dell'acqua:
  • Vasca  di raccolta (Bottaccio): serviva ad accumulare l'acqua per garantire   la pressione necessaria a muovere la ruota.
  • Archi in muratura: queste strutture sostenevano le condotte che portavano  l'acqua dalla vasca fino alla ruota orizzontale situata nel piano interrato.
Le murature in pietra locale, di notevole spessore, riflettono lo stile costruttivo tradizionale di Trentinara e rispondono sia a esigenze strutturali che ambientali: stabilità, isolamento termico e resistenza all’umidità, condizioni adatte alla conservazione dei cereali. L’orientamento dell’edificio segue il flusso dell’acqua più che la viabilità, dimostrando come l’architettura produttiva tradizionale fosse modellata dalle condizioni naturali.
Per garantire la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico, l'edificio è stato dotato di nuovi infissi ad alta efficienza termica e di una copertura coibentata. L’intervento è stato completato con l’installazione di un sistema di illuminazione esterna a LED a basso consumo. Questa scelta, oltre a garantire un ridotto impatto ambientale, è stata studiata per valorizzare le architetture in pietra e i volumi del mulino durante le ore serali, rendendo l'area sicura e suggestiva per i visitatori.
Restauro
Restauro: tra Conservazione e Memoria

L’intervento di recupero del Molino San Nicola, reso possibile dai fondi PNRR – Regione Campania e promosso dalla famiglia Renna, ha avuto come obiettivo primario il consolidamento della struttura e la restituzione della "leggibilità" dell’antico impianto, privilegiando un approccio conservativo: il mulino non è stato ripristinato nel suo funzionamento meccanico, ma è stato messo in sicurezza per salvaguardare ciò che il tempo ha risparmiato.
 
L’intervento ha previsto una ristrutturazione degli spazi interni, con particolare attenzione alla fruibilità degli ambienti. Il piano terra è stato progettato per essere accessibile anche alle persone con disabilità, migliorando l’utilizzo pubblico della struttura.

Il recupero dei locali e i reperti
L’intervento di recupero ha riportato alla luce le componenti tecnologiche del mulino, celate per decenni sotto una massa di detriti. Durante i complessi lavori di scavo dei locali al piano strada, completamente invasi da terra e fango accumulati dal tempo, sono stati rinvenuti gli elementi chiave dell'antico opificio.
Insieme alla macina in pietra, cuore pulsante della lavorazione del grano, sono emersi alcuni frammenti delle strutture lignee e parti del vecchio meccanismo di trasmissione. Sebbene il contatto prolungato con l’umidità e il fango abbia reso questi elementi in legno ormai irrecuperabili, il loro ritrovamento è di straordinaria importanza. Questi resti costituiscono infatti le tracce materiali necessarie per ricostruire idealmente il collegamento originale tra la ruota idraulica e la macina superiore, restituendo memoria all'intero sistema produttivo del Molino San Nicola.
 







L’intervento di restauro non si è limitato ai ritrovamenti meccanici, ma ha riguardato l’intero corpo di fabbrica, segnato da anni di incuria e infiltrazioni. Il progetto ha mirato innanzitutto al consolidamento statico delle murature portanti, realizzate in pietra locale, rispettando le tecniche costruttive originarie e preservando la tessitura muraria tipica dell’edilizia rurale di Trentinara.
L'intervento è stato completato con la sistemazione delle aree esterne, recuperando gli spazi adiacenti al mulino per agevolare le visite e le attività didattiche all'aperto, mantenendo sempre un approccio rispettoso del contesto rurale di Trentinara.

Molino San Nicola
Valle dei mulini
84070 trentinara (SA)
telefono 327 342 1806
info@mulinosannicola.com
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